Carnevale di Castrovillari
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SEMINARIO DI STUDI



Tra gli eventi del Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore, a cura della Sezione Cultura della Pro Loco del Pollino, si segnala il Seminario di Studi Demoantropologici. Un appuntamento legato al Concorso Scolastico con l’obiettivo sia di approfondire le tematiche del Carnevale, con l’ausilio di docenti esperti in antropologia culturale, storia delle tradizioni popolari ed etnostoria, sia di premiare gli studenti che si distinguono con una composizione originale dopo aver partecipato ad una lectio-magistralis.
Alla fine delle operazioni di valutazione, vengono destinati i primi tre migliori elaborati, sia per contenuti che per grado di originalità e stile compositivo.
Anno 2002: Carnevale in tavola;
Anno 2003: Il Carnevale: variabile cultura;
Anno 2004: Tempo festivo, tempo rituale;
Anno 2005: Feste cicliche – costanti e variabili;
Anno 2006: Gli animali durante i cerimoniali carnascialeschi;
Anno 2007: I rituali del Carnevale: dimensione laica e profana;
Anno 2008: Testi e testamenti di Re carnevale;
Anno 2009: Perché Carnevale;
Anno 2010: Ornamenti e maschere di Carnevale;
Anno 2011: Il ciclo profano del Carnevale;
Anno 2012: “Origini, funzioni ed attualità del Carnevale”;
Anno 2013: “Mascherarsi rivoltarsi. Festa, rivolta e gioco nel tempo di Carnevale”;
Anno 2014: Mors tua vita mea -Riso, penitenza, morte e resurrezione nel tempo di Carnevale.
Anno 2015: “Carnevale deve morire. Spreco, sacrificio e redenzione in una grande festa liminare”.
Anno 2016: “I Carnevali di Sardegna”



Sergio Bonanzinga (Messina, 1958), dottore di ricerca in Discipline demoetnoantro­pologiche, è professore associato abilitato presso l’Università di Palermo (settore L-ART08), dove insegna Etnomusicologia, Antropologia della musica e Semotica delle musiche etniche e popolari. Si è occupato dei valori funzionali e simbolici che caratteriz­zano le pratiche espressive di tradizione orale (musica, danza, narrazione, teatro) in contesti folklorici sia attuali (Sicilia, Tunisia, Grecia) sia di interesse storico (Inghilterra, Sicilia). Ha studiato i sistemi sonoro-gestuali caratterizzanti il ciclo della vita, i contesti ergologici e i rituali festivi rilevati in Sicilia, curando diverse antologie in compact disc e filmati su questi temi. Tra i suoi scritti si segnalano: Forme sonore e spazio simbolico (Folkstudio, Palermo 1992); Etnografia musicale in Sicilia. 1870-1941 (Centro per le Iniziative Musicali in Sicilia, Palermo 1995); La zampogna a chiave in Sicilia (con cd allegato, Fondazione Ignazio Buttitta, Palermo 2006); Sortino. Suoni, voci, memorie della tradizione (con 2 cd allegati, Regione Siciliana, Palermo 2008); Musical Mourning Rituals in Sicily (Series “Ethnomusicology Translations”, n. 5. Society for Ethnomusicology, Bloomington/IN, 2017).
Giuseppe Giordano (Palermo 1981) è dottore di ricerca in “Storia e analisi delle culture musicali”. Si è occupato di aspetti e funzioni sociali della musica tradizionale siciliana, specialmente in rapporto alle forme della devozione popolare. Fra i temi delle sue ricerche spicca l’indagine sul canto liturgico e paraliturgico di tradizione orale in Sicilia. Più recentemente ha affrontato anche tematiche relative alla trasmissione e documentazione on-line delle musiche di tradizione orale, con particolare riferimento al cosiddetto virtual fieldwork. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: La novena di Natale a Montedoro, Comune di Montedoro 2010; Musiche di tradizione orale dal “campo” alla “rete”, Archivio Antropologico Mediterraneo, XVIII/17, 2015; Tradizioni musicali fra liturgia e devozione popolare in Sicilia, con 2 CD allegati, Suoni&Culture, Palermo 2016;Ah! Nun cantu cchiù comu cantava. Tradizioni musicali ad Alimena fra memoria e contemporaneità , con CD allegato, Qanat, Palermo 2017.
Castrovillari 28 gennaio 2018


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